Sul diritto delle nuove tecnologie, di solito, si guarda una cosa sola: la norma. Codice Umano prova a tenerne insieme tre. La regola giuridica, il modo in cui la tecnologia funziona davvero, e la domanda che viene prima di entrambe: ciò che è permesso è anche giusto?
Tutte e tre convergono su un punto solo: la persona.
Le decisioni sull'intelligenza artificiale, sui dati, sulla sicurezza non riguardano solo i giuristi: riguardano chi guida un'impresa, chi sviluppa un prodotto, chi quegli strumenti li usa ogni giorno. E per decidere bene, prima bisogna capire.
Per questo Codice Umano mette al primo posto la divulgazione: spiegare le norme in modo che si capiscano davvero, partire dai casi concreti invece che dalle definizioni, dire quando una questione è ancora aperta, senza far passare un'opinione per una certezza.
Nessuna pretesa di avere tutte le risposte. Una convinzione, però, sì: capire le regole della tecnologia, prima di doverle subire, dovrebbe essere alla portata di chiunque, non solo di chi le scrive.